Croazia
Rita / 24. Agosto.2009
In Croazia il mercato Bio non è ancora una realtà alla portata dei suoi abitanti.I croati sono a conoscenza delle nuove “tendenze alimentari”,ma non sono regolari consumatori di biologico.I prezzi sono troppo elevati, ma soprattutoo mancano supermercati specializzati in questo settore.In tutta la Croazia sono coinvolti nella produzione di prodotti bio, 500 agricoltori.“Garden” sarà Il primo supermercato specializzato a Zagabria e aprirà il 23 Settembre.
Allora al momento segnaliamo l’unica realtà veramente estrema che non ha assolutamente bisogno di certificazioni biologiche. Ci riferiamo all’ “Eko-art centar EIA” , situato a Valle, una località vicino a Rovigno.In questo caso non si tratta di attegiamenti “bio” integrati alle attitudini di vita moderna, ma ad un vero e proprio “stato d’essere”.
Un percorso di vita che non ha avuto bisogno di domandarsi come fare per essere più eco-compatibile nella vita ordinaria, ma di un vero e proprio “risveglio”, come ci è stato detto dal fondatore Igor Drandic’. Un risveglio d’Amore che lo ha portato lontano ma anche molto vicino, all’essenza e all’essenziale armonia che tutto unisce attraverso la sua semplicità.
L’ Eko centro è un’oasi naturlare dove vivere, accogliendo chiunque volesse andarci. Ad ognuno si lascia la sorpresa di trovarci quello che ci vuole trovare (come sempre del resto). Un’occasione anche per contribuire concretamente ai lavori d’economia e alle iniziative collettive. Insomma là dei lavori da fare ce n’è sempre!
Case ecologiche in legno, in paglia e di terra , agricoltura propria incluse le erbe mediche… raccolta dell’acqua piovana, energia verde, e tanto altro.
A tutti gli effetti è diventata un’ organizzazione N.G.O (Non Government Organisation), ed ha l’appoggio e l’approvazione da parte del Ministero dell’ Educazione e dell’ Ambiente, da parte della regione e del comune, come occasione di tutela e rispetto ambientale, ma acnhe di nuova e sensibile “educazione”di vita sostenibile.
La creatività e le iniziative d’ingegno sono i soli strumenti per vivere.
I laboratori per l’infanzia e per chi si vuole avvicinare a tutto questo conducono lontano il messaggio di Igor che quando ti incontra apre le sua braccia con un infinito sorriso per abbracciarti con tutto la GIOIA che può donare. La sfida più importante è saperla raccogliere.
Il resto è da scoprire e sentire nel suo sito www.eia.hr e nelle sue parole .
A questo punto è per noi molto importate lanciare anche in rete tutti i grazie che continuano a ripetersi e rinnovarsi per i nostri amici Marco e Grace Rossato che ci hanno permesso di conoscere tutto questo e si sono messi a nostra completa disposizione per aiutarci, anzi direi che hanno a tutti gli effetti contribuito al lavoro, durante il nostro passaggio a Pola, dove ci hanno accompagnato, organizzato appuntamenti e “fatto da mangiare” (buonissimo!!!!). Ci hanno permesso di conoscere il musicista FrancKo Krajcar , e Igor .
Abbiamo salpato dal porto di pola Domenica sera 16 Agosto , in mare aperto per tutta la notte, baciati dalle stelle cadenti, all’alba i delfini ci sono venuti a salutare, e nella mattinata ci siamo fermati in una bellissima baia.Nella Baia Krivica, nell’isola di Lussino, sempre in Croazia.
Li vicino esiste una picccolissima e genuina attività di ristorazione, addentrandosi un po all’interno della terra ferma. Non so come chiamarla in effetti, non mi viene di dire ristorante, e nemmeno trattoria, beh! Comunque avete capito che lì si mangia.Si segue l’unica indicazione che c’è “Balvanida” non ci si può sbagliare.
Si mangia tutto fresco, tutto di produzione propria: pesce fresco grigliato, verdure del loro orto, formaggi di pecora e di capra del loro recinto, uova del pollaio, e del buonissimo olio d’oliva biologico direttamente dal loro uliveto dietro casa. Noi abbiamo gradito molto. Incluso il bellissimo percorso per arrivarci. Ci siamo accorti che per il ritorno di notte è indispensabile una torcia, visto che l’avevamo dimanticata!!
Aggiungo che in effetti qui tra le isole croate si comprende benissimo perchè il biologico non è una realtà così importante. Infondo il prodotto biologico serve per restituire a quello che mangiamo la sua naturale vitalità, qui ! In questo paese non industrializzato, è già tutto genuino e sano, in quanto sono piccole realtà ed attività agricole che lavorano anche per il turismo. Almeno così è sul versante costiero!
Arrivati a Zmar, un piccolissimo paesino sul mare, abbiamo ritrovato un piccolo laboratorio, pulitissimo e nuovo,come un ambulatorio, dove vendevano la propria produzione biologica(attestata) di olio biologico, di formaggio di capra e di grappe.Sempre più si prende confidenza con questo tipo di realtà che è diventata a noi più consueta, sempre sorprendente, invitante e molto rassicurante.
Non vuole essere un diario di bordo sul “cibo” , sulla ricerca del: “mangiare se no non vado”, ma più semplicemente degli avvistamenti utili per chi volesse seguire un’alimentazione per il viagggio il più genuino possibile!
Ci scusiamo inoltre sulla “differita” degli eventi messi in rete, e sulle nostre difficoltà puramente “tecniche” e forse sulla nostra inesperienza, che hanno portato a dilatare i tempi di “pubblicazione” del viaggio.
Giacomo ci ha ben “ripreso” in questo senso, avendo piena ragione a riguardo, ma vi assicuro che abbiamo continuamente lavorato per il sito, non ci siamo mai sentiti da soli!
Anzi! Grazie a tutti !!
Rita, 11th August 2009
Alcune informazioni generali sul mercato Alternativo a Venezia per chi volesse gustare prodotti diferenti…
Mercato dell’ Altraeconomia è il mercato in cui si integrano tutte le pratiche dell’ economia sociale e solidale: agricoltura biologica, filiera corta, tutela dell’ economia locale, commercio equo e solidale, cooperazione, trasparenza del prezzo. Il Mercato si caratterizza per un’ attenzione particolare riservata all’ agricoltura biologica: il mercato offre esclusivamente prodotti bio, una grande varieta d’ offerta che va dalla frutta e verdura ai formaggi, ai vini, alle confetture, al miele, fino all’abbigliamento.
Dove: Al consueto appuntamento a Mestre del martedì mattina (presso il Palaplip, via san Donà 195/c) si è aggiunto l’appuntamento settimanale veneziano: a Campazzo Tre Ponti (nelle vicinanze di Piazzale Roma) ogni giovedì dalle 8,00 alle 13,00.
L’isola di Sant’Erasmo
La più vasta delle isole della Laguna nord, è lunga (più di 4 km.) e stretta (tra 500 metri e 1 km.), forma che ne ricorda il recente passato di Lido. Gli abitanti, in costante diminuzione, sono circa settecentocinquanta, dediti prevalentemente all’agricoltura. L’isola è infatti tradizionalmente l’orto di Venezia, voluta in epoche passate dal Comune, per avere una produzione di frutta e ortaggi sempre freschi. Oggi l’isola è Famosa per la tipica produzione del carciofo violetto, dei cardi e degli asparagi, ed il Consorzio del Carciofo Violetto di Sant’Erasmo ne tutela e coordina la produzione, una intensa attività di promozione del prodotto che ha portato ad ottenere nel 2002 l’identificazione di Presìdio Slow Food.
Una piccola e grande realtà di una produzione locale dedita e di qualità, anche se non si parla di certificazioni bio, l’attenzione a produrre prodotti naturali di stagione è massima, senza l’utilizzo di pesticidi, ma attraverso tecniche produttive quali la “lotta integrata”.
L’Azienda N.5 di Finotello Carlo
Quest’ azienda porta, attraverso gli ordini telefonici e quelli in rete, in pronta consegna la spesa ai clienti iscritti, direttamente dall’isola di Sant’Erasmo all’isola di Venezia, con la propria imbarcazione.
Senza limiti di quantità. “Anche un peperone!”, spese a sorpresa!, spesa grande o spesa piccola, ha organizzato un preciso percorso distributivo nella storica città. Noi lo abbiamo trovato Fantastico!!
Dove: Il calendario per fare la spesa “in barca’” Mercoledì a Fondamenta Nuove e al Venerdì a S.Trovaso-Giudecca-Lido.



Molti complimenti a Rita e Giovanni per la descrizione. Luoghi e persone che migliorano la vita di tutti. Grazie Ana